Festa del Redentore

Secondo la tradizione, ogni anno, la terza domenica di settembre, si svolge presso la chiesetta situata in cima al monte Cuarnan la festa del Redentore. Il tradizionale appuntamento religioso inizia con una fiaccolata la sera precedente: due file di luci tremolanti al vento della sera e dell'alta quota, una che arriva dal versante gemonese, l'altra che sale dal crinale di Montenars, si incontrano in prossimità della chiesetta-monumento, visibile da quasi tutto il Friuli.

Un po' di storia

La cristianità voleva celebrare l'inizio del XX° secolo della Redenzione innalzando venti croci sui punti più alti d'Italia.
Il cappellano di Montenars, don Francesco Badini ebbe l'idea di collocare il segno della Redenzione sulla cima del monte Cuarnan  che sovrasta il paese a 1372 metri. La popolazione accolse con entusiasmo la sfida e volle fare di più. Anzichè una Croce in ferro, una Chiesetta Monumento sormontata dalla Croce. Anima di tutto fu il cappellano Badini, protagoniste principali le donne che per mesi si alzarono alle due di notte ogni domenica per partecipare alla S. Messa e poi arrampicarsi con il loro carico sulla montagna.            
Nel settembre 1901 fu benedetta la prima pietra da mons. Francesco Isola, nativo di Montenars vescovo di Concordia, con predica in friulano. I lavori durarono un anno con oltre 7000 giornate lavorative.            
L'inaugurazione della chiesetta-monumento, presieduta sempre dal Vescovo Isola, avvenne il 22 settembre 1902, alla presenza di oltre 8.000 persone convenute da tutto il Friuli. La chiesetta a tronco di piramide quadrangolare con m. 5 di lato per 12 di altezza, sostenne la croce in ferro alta 5 metri.            
Nel 1964-65 si procedette ad una ampia riparazione, a seguito di un fulmine che aveva danneggiato l'intera struttura. In quell'occasione don Francesco Placereani, attorniato dai partecipanti, celebrò la Messa in friulano, autentica primizia.            
Il 6 maggio 1976 anche la Chiesetta del Cuarnan fu distrutta dal terremoto che seminò di morte e rovine questo cuore del Friuli. Si decise di ricostruirla, con l'aiuto e la solidarietà dei volontari perchè quel simbolo che aveva aperto il secolo ed accompagnato i giorni lieti e tristi della gente, segnasse l'inizio del nuovo secolo e millennio, come segno di speranza nella forza misteriosa dell'amore e del dolore.            
Nell'anno 1982 il parroco don Bruno Buzzulini, Lindo Isola, e Gianalberto Seravalli si attivarono per costituire legalmente "Il comitato di ricostruzione della Chiesetta-Monumento al Redentore". Al comitato aderirono persone di Montenars, Artegna e Gemona del Friuli.            
L'impegno di tutti fu pari alle difficoltà da superare: sistemazione delle macerie del vecchio monumento e recupero delle pietre da riproporre nel nuovo, studio geologico dell'area e progettazione dell'opera. La realizzazione della stessa impegnò oltre 500 volontari, unitamente ai mezzi tecnici e di trasporto messi a disposizione da Enti privati e pubblici, dal Comando Alpini di Gemona del Friuli e dal Comando Ale-Rigel di Casarsa della Delizia.            
L'inaugurazione della chiesetta ricostruita, avvenne il 22 settembre 1985 con la partecipazione dell'Arcivescovo Mons. Alfredo Battisti, di numerose autorità civili e militari e di oltre 3.000 fedeli convenuti da numerose località vicine e lontane.            
E' tradizione festeggiare il Redentore la terza domenica di settembre con la celebrazione della Santa Messa a cura del Parroco di Montenars.     (Dall’Archivio Parrocchiale)